Il futuro della crociera si scrive (anche) con il carburante del presente. Si è chiusa con risultati eccellenti la campagna sperimentale avviata da Eni e MSC Crociere per testare l’utilizzo del diesel HVO (Hydrogenated Vegetable Oil) di Enilive a bordo delle navi della flotta.
I test tecnici hanno confermato che l’impiego di questo biocarburante idrogenato puro garantisce prestazioni elevate e un funzionamento ottimale dei motori, ponendosi come una soluzione immediata e concreta per abbattere l’impatto ambientale delle grandi navi da crociera.
Un taglio netto alle emissioni, senza cambiare motore
L’HVO utilizzato nella sperimentazione è un biocombustibile di alta qualità, ottenuto al 100% da materie prime rinnovabili come oli vegetali esausti, grassi animali residui e scarti dell’industria agroalimentare, in piena logica di economia circolare.
Il vero punto di svolta di questa partnership risiede nella sua praticità applicativa:
- Nessuna modifica strutturale: L’HVO è un carburante drop-in, il che significa che può essere utilizzato direttamente nei motori endotermici già esistenti e nelle attuali infrastrutture di stoccaggio e distribuzione, senza richiedere costosi interventi di refitting o modifiche ai sistemi di bordo.
- Decarbonizzazione immediata: Rispetto al diesel fossile tradizionale, l’utilizzo di HVO puro lungo l’intera filiera consente una riduzione delle emissioni di $CO_2$ equivalente (calcolata su base Well-to-Wake, ovvero dall’origine al consumo in mare) che può superare l’80%.
Sostenibilità al centro: cosa cambia per i crocieristi?
La transizione ecologica è diventata uno dei principali driver di scelta per il pubblico italiano. I viaggiatori moderni non cercano più solo comfort e itinerari esclusivi, ma esigono un impegno etico e ambientale visibile da parte delle compagnie.
L’introduzione progressiva dell’HVO nei piani di rifornimento di MSC Crociere accelera la roadmap del gruppo verso l’obiettivo delle emissioni zero nette di gas serra entro il 2050. Questa mossa si affianca ad altri investimenti strategici già in atto, come l’adozione del gas naturale liquefatto (GNL), l’alimentazione da terra (shore-power) durante le soste in porto e i sistemi avanzati di depurazione dei gas di scarico.
